È questo il tema del Dentsply Sirona World Italia, svoltosi a Bologna il 2 e 3 ottobre, che ha riunito oltre 40 relatori nazionali e internazionali per raccontare l’evoluzione dell’odontoiatria e le nuove possibilità offerte dalle tecnologie digitali. Accanto alla scienza e alla pratica clinica tradizionale, il congresso ha guardato a un futuro sempre più connesso, in cui scansione, intelligenza artificiale e soluzioni basate sul cloud stanno trasformando diagnosi, pianificazione e trattamento, ottimizzando i workflow e i tempi dello studio e offrendo nuovi vantaggi anche ai pazienti. Di questo scenario abbiamo parlato con il Prof. Alessandro Preti, Trainer clinico Dentsply Sirona Academy e relatore al congresso, esperto di conservativa estetica, riabilitazione e tecniche digitali.
La scansione e le tecnologie basate sul cloud: dove stanno portando l’odontoiatria?
Fino a poco tempo fa la scansione era principalmente uno strumento per raccogliere dati e utilizzarli in un secondo momento, anche per la comunicazione con l’odontotecnico. Oggi, grazie all’integrazione con piattaforme direttamente connessi al cloud, la scansione diventa invece il punto di partenza per numerose attività.
Si parte dalla diagnosi e dalla comunicazione con il paziente per arrivare alla realizzazione dei restauri attraverso i dispositivi dedicati, A questo si aggiunge la possibilità di archiviare e gestire in modo continuativo tutte le informazioni, conservandole in un cloud sicuro e accessibile.
Passando da singoli strumenti digitali a workflow sempre più complessi, quali benefici e sviluppi possiamo aspettarci per gli studi odontoiatrici e, di conseguenza, anche per i pazienti?
Il passaggio fondamentale è che la tecnologia digitale non deve più essere considerata semplicemente uno strumento di supporto al clinico o di comunicazione con il paziente, ma un elemento che entra a pieno titolo nel workflow quotidiano dello studio.
Anche dal punto di vista medico-legale, avere un punto di partenza documentato e poter seguire nel tempo tutti gli sviluppi del caso assume un’importanza sempre maggiore. È quindi un passaggio da uno strumento che poteva essere utilizzato, per esempio, anche per migliorare la comunicazione o la presentazione dei trattamenti, a una tecnologia che diventa fondamentale e che deve essere utilizzata quotidianamente.
Il paziente ne beneficia innanzitutto perché i software presenti nel cloud non sono soltanto strumenti di visualizzazione utili alla comunicazione e al marketing, che rimane comunque un aspetto importante. Al loro interno troviamo anche strumenti dedicati alla diagnosi.
Gli strumenti di radiologia, per esempio, permettono di individuare le aree che richiedono maggiore attenzione e possono fornire informazioni utili per la pianificazione del trattamento. Pensiamo, per esempio, alla pianificazione implantare, con il riconoscimento del decorso del nervo e delle altre strutture anatomiche rilevanti.
Tutto questo consente di arrivare a una pianificazione più precisa e, quando necessario, a procedure chirurgiche maggiormente controllate. Il vantaggio per il paziente è quindi un percorso che parte da una diagnosi più accurata e può arrivare alla realizzazione di un manufatto più preciso e, eventualmente, a una chirurgia meglio pianificata e più controllata.